Capire come funzionano le banche con l’attuale sistema monetario è basilare per proseguire il percorso di alfabetizzazione economica che memmt.info sta conducendo. Portarlo avanti significa avere uno Stato democratico. Essere dotati di una alfabetizzazione economica base è fondamentale per comprendere cosa i politici ci propinano.  Segue un esempio con gli USA.1

1. Il governo USA è l’unico fornitore di dollari USA. Li crea virtualmente a costo zero. Non deve fare affidamento sulle tasse o sulla vendita dei titoli di Stato per finanziarsi. Le tasse e l’emissione di titoli pubblici servono ad altri scopi e la loro presenza come strumento politico è un retaggio del gold standard

2. Il governo, per statuto, deve mantenere un conto con la FED con un saldo positivo prima di spendere. Questa è una prescrizione legale, non un vincolo operazionale. Ciò significa che se la legge mutasse o fosse ignorata, il Tesoro potrebbe spendere senza emettere titoli di Stato

3. I prestiti creano i depositi. Quando le banche concedono un prestito, contemporaneamente generano un deposito e il bilancio della banca cresce di pari passo con l’espansione del credito

Esempio. Vai in banca per chiedere un prestito per comprare un’automobile. Il prestito viene approvato. Il funzionario che te lo concede non va a prendere dei soldi da un conto di un altro che lo ha depositato trasferendone parte a te. Lui accredita sul tuo conto un deposito, generando un credito per la banca, il prestito da restituire a carico del richiedente, e una passività per la stessa banca, il deposito (la somma è zero). Creano il deposito concedendo un prestito. Due nuove voci sono state create sui libri contabili, e la banca ha creato i soldi che tu trovi sul tuo conto

4. La FED paga interessi sulle riserve per mantenere un tasso overnight positivo. Il tasso overnight  è il tasso di interesse a cui le banche si prestano riserve l’una con l’altra. A causa dell’eccesso di riserve generato dal Quantitative Easing (QE), il tasso di interesse overnight scenderebbe a zero se la FED non creasse un livello-base pagando interessi sulle riserve

5. L’attività di prestito non è vincolata dalle riserve bancarie dell’istituto erogante. Il processo relativo all’erogazione del credito non è mai interrotto dai manager della banca preoccupati in merito alla riserva obbligatoria. La banca otterrà la riserva richiesta in una fase temporale successiva all’erogazione del credito, attraverso prestiti sul mercato interbancario, o cercando di attirare depositi. A livello di sistema, se le banche sono a corto delle riserve richieste, faranno salire il tasso di interesse overnight* (*il tasso dei loro prestiti reciproci) al di sopra del target stabilito dalla FED, e la FED fornirà le riserve per centrare il target che ha scelto

6. Il moltiplicatore della moneta  (un dollaro di base monetaria porta meccanicamente a 10 dollari di prestito, con quel nuovo dollaro che guida il ciclo) è un falso mito. Le banche non prendono decisioni sulla base delle loro riserve. Come descritto precedentemente, se la banca ha la necessità di soddisfare la riserva obbligatoria, richiede un prestito al tasso di interesse overnight. La FED, in ogni caso, fornirà sempre le riserve al tasso di interesse prestabilito, quindi le banche non si preoccupano. Se una banca avesse problemi nel soddisfare i requisiti di riserva  e di solvibilità e le altre banche si rifiutassero di prestarle denaro, la banca in difficoltà otterrebbe un prestito dalla FED a un tasso di interesse penalizzante. In condizioni normali, quando la solvibilità di un istituto finanziario non è in discussione, le banche acquisteranno riserve sul mercato overnight da altre banche mentre la FED fornirà qualsiasi ammontare di riserve richieste dal sistema pur di centrare il target prestabilito. Le riserve seguono l’espansione del credito che, a sua volta,  non è influenzata dalle riserve

7. Un eccesso di riserve non genera inflazione o iper-inflazione. Le riserve non sono un fattore rilevante per concedere un prestito o meno, bensì sono uno strumento politico della FED  sfruttato per correggere i bilanci tra gli istituti bancari membri della FED. Le banche erogano qualsiasi prestito decidano di erogare avendo dei vincoli legati solo al loro stato patrimoniale e alla valutazione della bontà dell’operazione (possibilità del richiedente di saldare il debito)

8. Con il Quantitative Easing le banche ottengono dalla Banca Centrale riserve in cambio dei titoli di Stato che detenevano; la Banca Centrale ottiene i titoli e i loro interessi, che riducono il reddito e la spesa nell’economia. Il QE di conseguenza non produce inflazione, ma una lenta deflazione, perché riduce il reddito derivante da interessi a favore dei possessori di titoli di Stato

9. Le riserve in eccesso sono un effetto del QE. La FED espande il suo bilancio comprando i titoli di Stato detenuti dalle banche scambiandoli con le nuove riserve create. Le banche si appropriano delle riserve. Queste ultime non rappresentano il fattore decisionale base attraverso cui eseguire i prestiti perché un eccesso di riserve non è di per sé un incentivo per erogare un prestito. Così come l’attività di prestito di una banca non è vincolata dalle riserve, la propensione ad erogare i prestiti non è aumentata dalla presenza di riserve in eccesso nel sistema bancario. Il grafico sotto mostra la situazione per USA, euro-zona e Regno Unito. Le linee tratteggiate rappresentano l’incremento di base monetaria. Le linee continue l’andamento dei prestiti erogati dalle banche al settore privato. Il QE è inutile. Servono investimenti nell’economia reale!

10. Il governo prima spende, poi presta/tassa. Il governo spende accreditando i conti correnti bancari. Quando spende o accredita conti, sta creando “moneta” che finisce nel sistema bancario come riserva. Prima avviene la spesa, poi l’attività di prestito

11. Gli istituti finanziari che possono eseguire accordi commerciali con la FED (primary dealer, circa 20 grandi banche commerciali con conti di riserva) facilitano il processo di collocamento dei Titoli di Stato, in quanto sono obbligati a farlo. Le aste del Tesoro non falliscono mai: sono organizzate in modo tale che siano collocati tutti i titoli previsti in emissione. I soldi per i titoli di Stato li hanno le banche sotto forma di riserve

12. Le aste del Tesoro non finanziano il governo. Drenano le riserve che la spesa a deficit del governo ha aggiunto al sistema bancario. L’eccesso di riserve nel sistema bancario causa un abbassamento del tasso di interesse overnight, il drenaggio delle riserve elimina questo eccesso e riporta in alto il tasso d’interesse overnight. Le aste sono previste per legge ma non sono un’operazione necessaria e non sono necessarie al governo per finanziarsi. Il governo potrebbe spendere senza emettere titoli di Stato

Domande?

1 – Questo esempio vale per gli USA. Gli altri Paesi agiranno con piccole modifiche, a causa di regolamenti e leggi differenti, ma l’ossatura del sistema è simile a quella sopra esposta.

Articolo liberamente tratto da qui

Comments

  1. Scusa Dario.
    Mi pare il caso di citare anche il ruolo delle Special Depositories così come dscritto ne “Il più Grande Crimine”. Di fatto la vendita di titoli alle Special non varia le riserve nel settore bancario (come descritto nel doc. di Stephanie Kelton) e la passività con le banche viene annullata quando i soldi generati dal nulla dalle Special transitano nel conto del governo presso la FED.
    Dimmi se è corretto quello che dico.
    Per tagliare la testa al toro (ns. detrattori), sarebbe utile reperire il riferimento ufficiale (normativa) in cui si descrive il meccanismo che ho esposto e che è descritto nel saggio di Barnard. Non che non mi fidi (ci sono molte fonti a conferma di ciò), ma più completi siamo, meglio è.

  2. C’è un modo per far sì che le bance centrali nazionali o la BCE facciano entrare più moneta nel sistema?

    1. si, nel caso della BCE sarebbe necessario cambiare una riga dello statuto e accendere un pc e premere la tastiera numerica

  3. Scusate ma la cosa non mi ritorna, Se il denaro sono solo delle cifre o codici allora qual e’ il problema? Come mai non vengono usati per il benessere di tutti? Come lo spiegate?

  4. Questo articolo è molto preciso e riassume bene come funziona il sistema monetarioincludendo anche le Banche. Vi prego gentilmente di notare che nei testi di Mosler come “The 7 Deadly Sins…” e nel “Il Più Grande Crimine” non è menzionato il meccanismo delle banche e del fatto che CREANO CREDITO, non lo intermediano o moltiplicano, lo CREANO.
    Ora, il Credito è Moneta, se ti danno un mutuo di liquidità o un prestito per comprare l’auto ti creano un saldo nel conto corrente che prima non c’era, sono soldi che appaiono dove prima c’era 2.000 euro ne appainono ora 22.000 o 122.000.
    Qual’è la differenza tra questa Creazione di Moneta da parte delle Banche (che per qualche motivo Mosler e Barnard non menzionano, ma appunto Bill Mitchell spiega in questo articolo) ?
    Il fatto che poi i 20mila o 100mile prestati li devi restituire negli anni successivi e in quell’anno tra interessi e rate ripaghi ad esempio 1/10 di questo soldi, non cambia il fatto che questo anno il credito creato dalle banche (meno rate e interessi) è nuova moneta. Esattamente come quando lo stato paga stipendi o fatture a qualcuno in eccesso di quanto incassa di tasse.
    Ma una differenza esiste. La Banca crea veramente moneta dal niente come spiega Mitchell che avete tradotto, senza vincoli e senza riassorbirla. Lo stato, QUANDO FINANZIA IL DEFICIT EMETTENDO TITOLI DI STATO RIASSORBE MONETA (“… Le aste del Tesoro non finanziano il governo. Drenano le riserve che la spesa a deficit del governo ha aggiunto al sistema bancario. L’eccesso di riserve nel sistema bancario causa un abbassamento del tasso di interesse overnight, il drenaggio delle riserve elimina questo eccesso e riporta in alto il tasso d’interesse overnight. …”). Lasciate perdere ora il fatto che vendere titoli di stato consente di mantenere un tasso di interesse sopra zero. Nel momento in cui lo stato che ha speso “IN DEFICIT” 100 milioni li finanzia emettendo 100 milioni di BTP questi soldi vengono nel corso dell’anno riassorbiti dall’economia in qualche modo. Se lo stato non finanziasse il deficit di 100 milioni con BTP il pubblico che si ritrova 100 milioni in più potrebbe usarne certamente una parte per investire in titoli di qualche genere, bonds corporate o titoli di stato esteri. Però qui hai che lo stato ti offre un modo di avere un rendimento “senza rischio” (i titoli di stato sono definiti anche nelle norme “risk free” assets) e nella tua stessa valuta. E se nessuno li vuole di fatto lo stato è costretto a venderli ad un rendimento più alto, sopra l’inflazione, che trovi dei compratori. In Italia per 30 anni si sono venduti sempre a tassi superiori all’inflazione fornendo un modo alla gente con soldi da parte di arricchirsi nel tempo. Ma dal punto di vista della SPESA in beni e servizi che manda avanti l’economia finanziare il deficit con titoli di stato riassorbe buona parte di questa moneta ! Non tutta, perchè il deficit è un flusso annuale e la vendita dei titoli di stato in asta è uno stock che non coincide in modo esatto temporalmente e poi comunque una parte di questa moneta in deficit verrebbe risparmiata da chi è benestante o “risparmioso”.
    Ma la differenza con la creazione di moneta da parte delle banche descritta nel pezzo di Mitchell tradotto è che quando le banche creano credito, la moneta che in quell’anno creano in quel modo non viene automaticamente riassorbita da un emissione di titoli per finanziare la banca dello stesso importo

  5. (non ho scritto in modo grammaticalmente buono, ma è tardi…). Quanto sopra è per dire che dal vostro stesso articolo si vede che:

    a) anche le Banche Creano Moneta sotto forma di Credito

    b) questa creazione di moneta da parte delle banche è per ammontari superiori di quella da parte dello stato “che spende in deficit” di solito

    questa creazione di moneta da parte delle banche non viene riassorbita nel corso dell’anno con un emissione corrispondente di titoli di reddito fisso a tassi appettibili come avvviene con lo stato
    —-
    Morale: La maggior parte della moneta in Italia ad esempio e in quasi tutti i paesi de mondo (specialmente in ASIA!) è stata creata di fatto dalle Banche!!!!
    Ragazzi bisogna che integrate questo fatto macroscopico nel vostro ragionamento !

  6. “..L’aristocrazia finanziaria .

    “Sotto Luigi Filippo non regnava la borghesia francese, ma
    una frazione di essa: i banchieri, i re della Borsa, la cosiddetta
    aristocrazia finanziaria. Essa sedeva sul trono, essa dettava leg-
    gi nelle Camere. La borghesia industriale propriamente detta
    formava una parte dell’opposizione ufficiale (…) L’indebita-
    mento dello Stato era l’interesse diretto della frazione del-
    la borghesia che governava e legiferava per mezzo delle
    Camere (cioè “l’aristocrazia finanziaria”, ndr) (…)
    Il disavanzo dello Stato era il vero e proprio oggetto della
    sua speculazione e la fonte principale del suo arricchi-
    mento. Ogni anno un nuovo disavanzo. Dopo 4 o 5 anni
    un nuovo prestito offriva all’aristocrazia finanziaria una
    nuova occasione di truffare lo Stato che, mantenuto artifi-
    ciosamente sull’orlo della bancarotta, era costretto a contratta-
    re coi banchieri alle condizioni più sfavorevoli….”
    (Carlo Marx, Le lotte di classe in Francia del 1848).

  7. Un commento sulla “Morale”.
    A regime abbiamo contemporaneamente creazione di moneta per nuovi prestiti concessi e distruzione di moneta per quelli che vengono restituiti. Ma la quantita’ restituita e distrutta e’ maggiore, includendo anche gli interessi.
    Quindi la quantita’ complessiva di moneta decrescerebbe costantemente, a meno che i prestiti concessi non crescano percentualmente piu’ degli interessi o ci sia uno stato sovrano che spende a deficit creando moneta sufficiente a bilanciare.

    P.S. grazie per l’ottimo articolo.

  8. scusate , ma vorrei puntualizzare una cosa , creare moneta da zero è illegale , esempio , un impresa apre un conto corrente e la banca gli da un salvo buon fine di 100 mila euro , l’impresa porta fattura alla banca che incassera fra 90 giorni di mettiamo 30 mila euro , pero fa usare all’impresa subito questi 30 mila , con la conseguenza che la banca ti fa pagare gli interessi di questa operazione , e quando incassera realmente questi 30 mila euro , questa volta soldi veri , li fruttera nei 4/5 giorni che restano bloccati .ora la domanda , la banca con questa operazione a creato soldi da zero , e se da suo bilancio non puo provare di aver tolto soldi suoi per finanziarti , ma creato soldi da zero , la banca a fatto una manovra illegale , con la conseguenza che la societa se un giorno avra un debito con la banca , questo stesso debito e nullo !!!

  9. ma se fosse sufficiente creare moneta dal niente per far stare meglio i cittadini, come mai uno qualsiasi dei paesi africani non viene aiutato a stampare carta da distribuire ai cittadini. dare soldi ai cittadini significa farli diventare ricchi? se così fosse perché in Italia prima del 202, avevamo gli stessi problemi di oggi? eppure lo stato stampava moneta. mi date per cortesia dei dati concreti per aiutarmi a comprendere la teoria MMT.
    grazie mille

    1. I governi degli stati Africani non conoscono il funzionamento dei sistemi monetari, non lo conoscono neppure i nostri (oppure non lo vogliono capire per opportunismo). Stampare soldi e darli ai cittadini e basta non serve, bisogna creare denaro ed assumere forza lavoro per aumentare la produzione di beni e servizi, altrimenti ad un aumento di liquidità non si ha un pari aumento della produzione di beni e servizi e si ha inflazione, come successo in Zimbabwe.

  10. Usi le parole di Friedman: se lo stato lanciasse soldi dall’elicottero. Noi non parliamo ne di lanciare soldi ne di regalarli tramite indennita di disoccupazione o reddito di cittadinanza. Lo stato deve, in particolare nei momenti di crisi, espandere la propria spesa a deficit (soprattutto nelle infrastrutture utilizzabili per generazioni) e diventare datore di lavoro di ultima istanza. Se i privati non riescono ad assorbire l’intera forza lavoro disponibile deve essere lo stato con i mecanimesmi suddetti a sostituirsi ad essi, temporaneamente. Lo stato italiano non spende più a deficit da oltre 20 anni, 1992 (parlo di spesa in welfare). Esempi storici della correttezza delle nostre idee macroeconomiche ci sono: paesi scandinavi degli anni 30, new deal usa dal 1935 al 1970, argentina del post crack, giappone, e buona parte dei paesi asiatici, oggi. Insomma lo stato deve correggere l’economia in modo tale che ci sia sempre una liquidità adeguata ai beni e servizi disponibili. Oggi alla nostra economia mancano questi benedetti pezzetti di carta. Lo stato, come suddetto non spende più a deficit. le banche non erogano più prestiti; risultato il sistema si inceppa. Approfondisci la MMT che chiarisce perfettamente come funzionano i sistemi monetari.

  11. Scusate, sono approdato da poco qui e sto cercando di capire (ho una formazione tecnico-umanistica, perchè sono un architetto ed un insegnante). Forse il mio intervento è sciocco, e per questo chiedo scusa, ma vorrei capire:
    le banche creano moneta sotto forma di credito, però il problema spesso oggi è che i comuni mortali non possono disporre di questo credito perchè spesso avrebbero difficoltà a restituirlo.
    Non sarebbe meglio che lo Stato creasse moneta in deficit, anzichè attraverso il sistema delle riserve garantite dalla Banca Centrale, assumendo, o attraverso lavori pubblici (ovviamente utili)? In quel modo farebbe lavorare molte ditte e molti lavoratori e li pagherebbe senza bisogno che loro abbiano bisogno di credito dalle banche.
    Solo dopo che questo meccanismo parte i cittadini avranno la possibilità di chiedere credito alle banche.
    Per ovviare alla eventuale inflazione il Tesoro potrebbe intervenire con le tasse, come regolatore di moneta in circolazione.
    Ovviamente stiamo parlando di uno Stato con moneta sovrana…

    Grazie a chi vorrà rispondermi.

    Simone Garziera

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